Film Storici
Perché The Brutalist Ha un Intervallo e Dura Così Tanto: Scopri il Segreto dietro il Successo

The Brutalist, uno tra i film più intensi del 2024, racconta la dura storia del sogno americano attraverso le vicende di László Tóth, interpretato da Adrien Brody. Sopravvissuto a un campo di concentramento, l’architetto ebreo-ungherese emigra negli Stati Uniti, stabilendosi a Philadelphia, dove incontra Harrison Van Buren e suo figlio. Questo incontro segna l’inizio del più importante progetto architettonico della sua carriera. Il film diretto dal regista Brady Corbet ha ricevuto ben 10 nomination agli Academy Awards, tra cui miglior film e miglior attore.
la durata e la struttura di The Brutalist
composizione in quattro atti
The Brutalist si distingue per una struttura narrativa composta da due atti, un intervallo e un epilogo. Il primo atto, intitolato “Parte I: L’enigma dell’arrivo”, dura circa un’ora e 40 minuti. Questo segmento iniziale esplora i primi passi di László negli Stati Uniti, dal suo incontro con i Van Buren alla commissione di un centro sociale. L’intervallo segna la transizione al secondo atto, “Parte II: Il nucleo duro della bellezza”, che si concentra sul proseguimento delle sfide personali e professionali di László.
secondo atto e epilogo
Durante il secondo atto, ambientato nel 1953, vediamo l’introduzione del personaggio della moglie di László, Erzsébet, interpretata da Felicity Jones. Il progetto architettonico subisce una battuta d’arresto quando Harrison Van Buren decide di rinunciare. László e la sua famiglia si trasferiscono a New York, ma l’architetto ritornerà per completare la sua opera. Infine, nell’epilogo, ci si concentra sulla nipote di László, Zsófia (Ariane Labed), che descrive il significato del Van Buren Community Center.
l’importanza della lunga durata
intervallata con significato simbolico
La lunga durata di The Brutalist riflette il tempo impiegato da László per completare il suo ambizioso progetto. L’intervallo è un momento cruciale, permettendo al pubblico di riflettere sul passaggio degli anni dedicati alla costruzione del centro comunitario. Con un’affascinante sequenza di costruzione, il film evidenzia quanto sia significativa l’opera di László, sia dal punto di vista personale sia artistico.
il motivo dietro l’intervallo nel film The Brutalist
necessità di pausa per il pubblico
L’intervallo in The Brutalist, di 15 minuti, offre agli spettatori una pausa essenziale per assimilare il lungo film di 3 ore e 35 minuti. Questo intervallo include una colonna sonora pianistica appositamente commissionata e rappresenta una scelta del regista Brady Corbet per il comfort visivo del pubblico. Ha paragonato questa pausa a quella necessaria durante le maratone di visione di serie TV, sottolineando quanto una pausa possa migliorare l’esperienza complessiva.
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